Cosa fa la Fondazione Canossiana in Congo?

Cosa fa la Fondazione Canossiana in Congo?

La testimonianza di madre Daniela Balzarotti

Nella Repubblica Democratica del Congo la comunità canossiana è presente dal 1957 ed opera in molti ambiti: dalla realizzazione e allestimento di un laboratorio di chimica, con annessa biblioteca e di una sala polivalente a Kisangani (2004), al potenziamento dei servizi sanitari e di prevenzione a tutela della salute materna infantile (ospedale Sainte Josephine Bakhita ad Ariwara 2006), alla realizzazione di un centro di accoglienza per bambine di strada a Bunia (2010), alla manutenzione delle strutture (2012) e sostegno dei malati di lebbra (2015) del Centro di salute di Aru, alla realizzazione di un impianto a pannelli solari per la produzione di energia per l’ospedale Sainte Josephine Bakhita ad Ariwara (2015).

Nel 2010 è anche iniziata la costruzione della scuola primaria Sainte Josephine Bakhita a Bunia, la struttura ospiterà oltre 200 bambini che avranno l’opportunità di avere un’istruzione primaria, un rifugio e almeno un pasto al giorno.

“La situazione è sempre più complicata – ha raccontato Madre Daniela Balzarotti, in Congo dal 2006, e una delle referenti del progetto sostenuto dalla Fondazione canossiana –  nel paese i centri di potere tendono a monopolizzare ogni singola attività. Dobbiamo seminare nel piccolo e gradualmente far sorgere strutture che promuovano la vita”.

L’appello della canossiana scuote le coscienze di tutti per la sua semplicità e per il sorriso della speranza che non la abbandona, ma si percepisce anche la stringente necessità di portare a termine quanto prima l’ampliamento di una struttura educativa molto importante per l’intera zona e per la sua popolazione.