Vogliono solo andare a scuola: aiuta i bimbi del Paraguay!

Vogliono solo andare a scuola: aiuta i bimbi del Paraguay!
Un segno di speranza

C’è una scuola materna che è un segno di speranza nella periferia povera di Encarnacion, in Paraguay. Il Centro Educativo Infantil “Santa Magdalena di Canossa” è stato fondato dalle madri canossiane e si trova nel barrio popolare di “Pacu Cua” (“caverna del pesce”); l’asilo è frequentato da circa 90 bambini. Nella scuola lavorano tre educatori e una cuoca, ma è tutta la comunità locale delle madri canossiane ad essere coinvolta in questa impresa che costituisce un riferimento e un sostegno importante per la popolazione di una zona particolarmente degradata di Encarnacion . Aiutare finanziariamente i bambini e le loro famiglie attraverso il ‘Sostegno a Distanza’ significa fare qualcosa di decisivo: ovvero fornire a questi bambini l’opportunità di frequentare la scuola, di intraprendere un percorso formativo, di uscire dall’isolamento e dalla povertà.

Attualmente i bambini adottati sono 8 ma altri attendono di trovare un aiuto che venga dall’esterno. Grazie al ‘Sostegno a Distanza’ i bambini provenienti dalle famiglie più emarginate possono accedere dunque a una prima formazione e a diversi servizi ( fra cui iscrizione, uniforme, materiale scolastico e vestiario, se necessario); ricevono due pasti al giorno (colazione e pranzo) e hanno la possibilità di usufruire del trasporto fino a scuola, di cure mediche e di un supporto psicologico.

Il contributo  necessario a sostenere per un intero anno scolastico un bambino assistito dalla Missione è di 300€. Un piccolo-grande impegno economico, un aiuto, un intervento attivo concreto che può cambiare il destino di tanti bambini.

La scuola

Il Centro Educativo Infantil “Santa Magdalena di Canossa”, è stato realizzato nel 2004 grazie all’aiuto della Fondazione Canossiana con l’obiettivo di garantire un’educazione pre-scolare, così importante a livello educativo, anche per i bambini che vivono in contesti sociali difficili dove speso rimangono vittime del degrado, dell’emarginazione, della povertà, della vita di strada.
La scuola materna accoglie bambini che vanno dai 3 ai 5 anni (suddivisi in 3 classi) e l’ultimo anno, detto “pre-scolar” prevede anche attività di prima alfabetizzazione sia in spagnolo che in guaranì ( seconda lingua ufficiale del paese).

L’infanzia in Paraguay

In Paraguay il 25% della popolazione ha meno di 14 anni e  circa il 35% (oltre 2.300.000 persone) vive in situazione di povertà. Il 15% dei bambini al di sotto dei 14 anni lavora: si stima che nel 2015 i minori impiegati in qualche forma di lavoro minorile siano circa 450.000. Di questi circa 47.000 sono i bambini e gli adolescenti che si trovano a vivere in situazione di “criadazgo”. Il criadazgo è una pratica piuttosto diffusa secondo la quale bambini e ragazzi provenienti da famiglie povere vengono “affidati” a famiglie più benestanti come forma di protezione. In queste famiglie i bambini svolgono attività domestiche in cambio di vitto, alloggio, abbigliamento e, in teoria, dell’educazione, senza ricevere nessuna remunerazione in denaro.

Il ‘criadazgo’

Il criadazgo ha un’origine antica che affonda le radici nella storia della conquista del Paraguay e in particolare dell’ encomienda, istituzione tipica della colonizzazione spagnola, che costringeva il popolo indigeno a svolgere lavori pesanti nelle proprietà o nelle miniere degli dei signori spagnoli. Questa pratica, sebbene per decenni socialmente accettata, assomiglia da vicino a una sorta di “schiavitù moderna”: il 45% dei bambini lavora tutti i giorni con poche ore di riposo e di conseguenza quando pure riescono ad andare a scuola sono stanchi e demotivati. Inoltre i bambini in criadazgo hanno alte probabilità di essere vittima di abusi e violenze. Papa Francesco ha più volte denunciato pubblicamente le moderne forme di schiavitù e in particolare lo sfruttamento del lavora minorile come pratiche fra le più contrarie alla visione cristiana e al rispetto della dignità umana.

Grazie all’impegno delle Madri Canossiane, molte famiglie del barrio Pacu Cua sono rimaste unite e i bambini e bambine della zona possono andare a scuola ed essere assistiti quotidianamente dal punto di vista sanitario e alimentare.

Per maggiori informazioni sul Sostegno a Distanza, contattaci all’indirizzo adozioni@fondazionecanossiana.org o al numero +39 045 597653
Referente operativa del Sostegno a Distanza: Giulia Giacomazzi
Per saperne di più sul Sostegno a Distanza con la Fondazione Canossiana, clicca qui

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