Congo: Sostegno a distanza per studiare, nutrirsi, curarsi

Congo: Sostegno a distanza per studiare, nutrirsi, curarsi

Studiare, nutrirsi, curarsi. È in questi tre verbi che si può riassumere l’importanza del Sostengo a distanza (Sad) nella Repubblica Democratica del Congo. Nel grande Paese africano le madri canossiane sono presenti dal 1989, gestiscono scuole e assistono i malati negli ospedali e in altri centri sanitari, svolgono inoltre un’opera di evangelizzazione lavorando con i ragazzi e i giovani nelle parrocchie.

Le scuole delle madri canossiane

Nello specifico, le madri canossiane delle comunità di Aru e Ariwara, gestiscono gli istituti frequentati dai bambini sostenuti a distanza, che sono:
– la scuola materna di Ariwara (fondata nel 2000);
– la scuola materna (fondata nel 1989) e la scuola elementare (fondata nel 2002) di Aru.
Dopo la scuola materna, i bambini di Aru continuano gli studi presso la scuola elementare che è stata fondata in seguito alle richieste dei genitori di poter usufruire di un percorso formativo completo.
La scuola materna di Ariwara, invece, non ha ancora questa possibilità, quindi dopo i tre anni i bambini devono andare in altre scuole elementari. In totale i bambini che frequentano le scuole gestite dalle madri canossiane sono circa 1.060.

Perché chiediamo il tuo aiuto

Grazie al Sostegno a distanza i bambini delle famiglie povere, possono ricevere:
– educazione e formazione (iscrizione, uniforme, materiale scolastico)
– un pasto al giorno
– cure mediche e vestiario (se necessari)

Il Contributo chiesto al benefattore per contribuire a sostenere per 1 anno un bambino assistito dalla Missione è di 250€
Referente operativa Sostegno a distanza: Giulia Giacomazzi
mail: adozioni@fondazionecanossiana.org
tel. +39 045.597653

Per saperne di più sulle diverse iniziative del Sostegno a Distanza promosso dalla Fondazione Canossiana clicca qui e apri il link

La difficile condizione dell’infanzia

Il 77% della popolazione vive sotto la soglia di povertà (meno di 2 dollari al giorno)
• Il tasso di mortalità infantile è di 73 morti su 1.000 nati vivi.
• Il tasso di mortalità entro i 5 anni di vita è del 9,8% (9° paese al mondo) (UNICEF 2016).
• L’aspettativa di vita alla nascita è di 59 anni (UNICEF 2016).
• Circa il 43% dei bambini sotto i cinque anni soffre di un ritardo nella crescita dovuto alla malnutrizione (2015 – Global Hunger Index Report).
• Il 48% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile, mentre solo il 29% può accedere a impianti
igienici adeguati. (UNICEF 2016).
• Il 25% della popolazione adulta, cioè un adulto su 4, non è alfabetizzato.

Guerra e sfollati interni

La difficile condizione dei più piccoli nella Repubblica Democratica del Congo risente della situazione di instabilità politica ed economica: i conflitti ricorrenti, che colpiscono dal 1993 varie zone del Paese, provocano un gran numero di sfollati interni e un peggioramento delle già carenti infrastrutture, senza contare le malattie che spesso colpiscono colture e allevamenti (USAID 2016).

Anche la qualità dell’istruzione è ovviamente influenzata dalla presenza di conflitti e gruppi armati, in un paese già caratterizzato da deficit cronici del sistema educativo. La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi con il maggior numero di bambini esclusi da un qualsiasi percorso formativo: si stima che siano circa 3.5 milioni i bambini che non frequentano nemmeno la scuola primaria, concentrati soprattutto nelle zone rurali.

Fortunatamente negli ultimi 15 anni sta aumentando la percentuale di bambini che porta a termine la scuola elementare, ma rimangono notevoli divari fra il livello di frequenza maschile e femminile (dati UNICEF 2016).

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