India: Kerala, le comunità canossiane aiutano e accolgono la popolazione

India: Kerala, le comunità canossiane aiutano e accolgono la popolazione

Una delle peggiori stagioni dei monsoni di sempre ha colpito la regione indiana del Kerala nelle ultime settimane, il bilancio è terribile: si calcolano almeno 370 vittime e circa 700mila sfollati, ma si tratta di cifre non ancora definitive. Nella regione sono presenti da tempo e con diverse comunità le madri canossiane che in queste settimane stanno fornendo aiuto e accoglienza a tanti sfollati, a chi ha perso tutto, a quanti hanno bisogno di sostegno e soccorso.

In messaggio alla Curia generalizia, la madre superiora della provincia dell’India sud, madre Josephine Nathan, ha fatto sapere che i conventi e le case canossiani non sono stati fortunatamente colpiti in modo grave dalle alluvioni. La pioggia incessante e il vento hanno causato forti distruzioni nelle regioni montuose e collinari del Kerala. Le dighe sono aperte e tutti i fiumi sono traboccanti di acqua che sommerge ogni villaggio. Il rischio per le strutture dell’istituto, che si trovano a ridosso della costa, è dovuto al rischio che il livello del mare continui a salire. In questa situazione, le religiose sono impegnate ad aiutare in ogni modo le popolazioni (le madri canossiane sono presenti in Kerala a Bangalore, Alleppy, Cherukunnu, Kerukunnu, Cochin, Kandakadavu e in altre 7 zone. Tutte comunità impegnate nell’aiuto ai poveri per l’educazione e l’assistenza sanitaria).

Le agenzie di stampa internazionali riferiscono che “la situazione tuttavia resta difficile: molte zone sono ancora allagate e migliaia di persone sono isolate, bloccate nelle loro abitazioni e a volte costrette a salire sui tetti per ripararsi da acqua e fango”.

Domenica nel corso dell’Angelus, anche il Papa ha rivolto un appello per il Kerala: “Negli ultimi giorni, gli abitanti del Kerala, sono stati duramente colpiti da piogge intensissime, che hanno provocato allagamenti e frane, con pesanti perdite di vite umane, numerosi dispersi e sfollati, e ingenti danni alle colture e alle case”. “Non manchi a questi fratelli – ha aggiunto il Papa – la nostra solidarietà e il concreto sostegno della Comunità internazionale. Sono vicino alla Chiesa in Kerala, che è in prima linea per portare soccorso alla popolazione. Anche tutti noi siamo vicini alla Chiesa in Kerala e preghiamo insieme per quanti hanno perso la vita e per tutte le persone provate da questa grande calamità. Preghiamo insieme in silenzio”.

Secondo il governo almeno 83 mila chilometri di strade sono stati devastati, mentre sarebbero andate distrutte circa 20 mila case e almeno 40 mila ettari di campi coltivati. Infine, i metereologi le piogge delle ultime settimane sarebbero state 250 volte superiori a quelle che normalmente colpiscono la regione in questo periodo.

Come aiutare

Se vuoi contribuire ad aiutare la popolazione del Kerala e le madri canossiane impegnate nell’azione di soccorso e solidarietà, puoi farlo mandando un contributo al conto corrente bancario:

in euro
Banca Popolare di Sondrio
Viale Cesare Pavese, 336 – 00144 Roma (RM) – Italia – Filiale Roma sede
IBAN: IT83 E056 9603 2110 0000 5128X88 / SWIFT: POSOIT22
Intestato a Fondazione Canossiana per la Promozione e lo Sviluppo dei Popoli ONLUS
Causale: Emergenza Kerala

in dollari Usa
Banca Popolare di Sondrio
Viale Cesare Pavese, 336 – 00144 Roma (RM) – Italia – Filiale Roma sede
IBAN: IT53 D056 9603 211V ARUS 0005 128 BIC / SWIFT: POSOIT22
Intestato a Fondazione Canossiana per la Promozione e lo Sviluppo dei Popoli ONLUS
Causale: Emergenza Kerala

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