Congo: a Bunia la scuola ora funziona, un segno di speranza in una terra segnata dai conflitti

Congo: a Bunia la scuola ora funziona, un segno di speranza in una terra segnata dai conflitti
Questo è uno dei piccoli-grandi successi di cui andiamo fieri: riuscire a costruire e aprire una scuola a Bunia, nella Repubblica Democratica del Congo, nonostante le condizioni difficili del Paese segnato da conflitti e povertà. Eppure il 3 settembre le lezioni sono cominciate nella scuola primaria di Bunia.

La realizzazione di questa nuova struttura educativa ha suscitato ammirazione ed entusiasmo nelle autorità civili e sociale di tutta la zona di Bunia. Grande è stata la gioia di tutte le famiglie della zona che guardano al futuro educativo dei loro figli con grande fiducia e riconoscenza. Progressivamente la nuova scuola primaria potrà ospitare 200 bambini/e tra i 6 e i 12 anni circa.

Un contesto difficile

Nel corso di questi ultimi anni, mentre la situazione politica e sociale non è migliorata mantenendosi relativamente stabile solo grazie ad una massiccia presenza di contingenti militari dell’Onu, cresceva la necessità di dare continuità e certezza al percorso educativo dei più giovani da parte di tante famiglie. La ricerca di una “normalità” sociale e civile passa infatti – e in modo determinante – anche dall’educazione delle nuove generazioni. La carenza cronica, mai colmata in questi anni, di strutture di alfabetizzazione ed educazione non consente ancora oggi la continuità del percorso formativo per molti bambini.

La scuola materna

La presenza delle missionarie canossiane col tempo ha dato dei frutti importanti. In una zona di continui conflitti interni, in parte mitigati dalla presenza delle Nazioni Unite, la realizzazione nel 2010 di una Scuola Materna a Bunia accendeva nelle famiglie e nelle autorità locali la speranza di un futuro migliore per i propri bambini, spesso orfani di guerra.

D’altro canto, in una terra che da decenni subisce devastanti distruzioni causate da guerre ad alta e bassa intensità, da interferenze internazionali di ogni tipo, la realizzazione di nuovi spazi educativi è un concreto segno di speranza. Meno bambini e bambine sulla strada, più studenti e studentesse nelle aule e più insegnanti ed educatori al loro fianco: è questa la strada per cominciare a costruire dalle fondamenta una società civile più consapevole e un ambiente sociale ed economico capace di migliorare, col tempo, le condizioni generali di tutta la nazione Congolese.

La scuola primaria

In questo senso, la realizzazione – fra il marzo 2017 e l’agosto 2018 – di una Scuola Primaria che presto accoglierà 200 bambini e bambine è un contributo concreto e duraturo per tutta l’area di Bunia, e un investimento per tutta la società congolese. La Fondazione Canossiana ce l’ha fatta grazie al contributo di tanti; da Cuore Amico, alla Fondazione Museke, alla Regione Trentino Alto Adige e a tantissimi di voi. Ma soprattutto è stato decisivo il ruolo svolto dalle sorelle canossiane in Congo.

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