Luanda: il Covid non ferma la solidarietà – La lettera di m. Carla

Luanda: il Covid non ferma la solidarietà – La lettera di m. Carla

Qualche giorno fa ci è arrivata dalla missione di Cassenda – Luanda, una lettera da parte di M. Carla Panzeri, missionaria canossiana, originaria di Vimercate.

M. Carla è dedita alla vita di missione da oltre 50 anni, 27 dei quali trascorsi nella capitale angolana, dove si occupa, fra le varie attività, di seguire un doposcuola per bambini e giovani in difficoltà e di portare aiuto alle famiglie bisognose.
Il doposcuola di Cassenda, realizzato anche grazie ai tanti amici che hanno attivato un Sostegno a Distanza, accoglie moltissimi bambini e ragazzi e ha l’importante obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico e tenere lontano i ragazzi dalla strada…

M. Carla assieme ad alcuni ragazzi del doposcuola

Immagini e volti del bario di Cassenda, Launda

M. Carla, infatti, nella sua lettera, ci tiene sopra ogni cosa a ringraziare con affetto tutti i sostenitori e amici Italiani, che anche in questo momento difficile non stanno facendo mancare il loro supporto:



“Carissimi Benefattori,
Come state? Vi pensiamo spesso, e per voi eleviamo a Dio il nostro GRAZIE.
Dimostrate in concreto l’Amore che Dio ha per tutti, siamo commossi perché nonostante i vari problemi economici che ha causato il COVID-19 continuate fedelmente ad aiutare i nostri bambini, adolescenti, giovani, studenti, famiglie che avete adottato con tanto amore.
Ho sempre seguito con tanto interesse e amore le notizie della strage che ha causato corona-virus 19 in tutta Italia e nel mondo. Ora che l’Italia sta riprendendo a camminare, mi rallegro e mi auguro che sia superato tutto per sempre. Buona fase 3.”

Con l’arrivo anche in Angola dell’epidemia di Covid-19, i bisogni e i bisognosi sono aumentati enormemente, ma dalle parole di M. Carla traspare un’immagine dell’Africa che non si arrende e che cerca di adoperare al meglio le proprie risorse per contrastare l’avanzare del virus e le conseguenze della crisi:

“Ed ora parliamo un po’ dell’Africa. Come ho recentemente letto in un articolo, dalla crisi di Covid-19 rinasce un’Africa operosa, equanime e stabile.
L’Africa in generale, varie volte ha lottato con altre epidemie: malaria, febbre gialla, colera, tubercolosi, ed ora COVID 19. Il continente Africano ha dimostrato maturità ed unità. Vediamo un’Africa operosa, vittoriosa, da sola è ricorsa ai suoi mezzi, per dare risposte concrete alla situazione di crisi: dalla scoperta di cure alternative a base di erbe medicinali, alla confezione di maschere facciali e gel idroalcolico e respiratori, servizi di carità e volontariato per la distribuzione di generi alimentari ai più poveri.”

Tuttavia l’Angola, così come numerosissimi paesi africani, risente ancora di carenze strutturali di lunga data sia a livello economico-sociale che sanitario, molto difficili da colmare, come sottolinea più avanti M. Carla:

“Anche qui in Luanda, le strutture sanitarie sono precarie, insufficienti ai bisogni della numerosa popolazione. Coscienti dell’impreparazione al Covid-19.
Dal 21 marzo al 25 Maggio le autorità hanno dichiarato “lo Stato di emergenza”, con varie restrizioni, chiudendo le Scuole e Università, le chiese al culto, e proibizione di assembramenti numerosi di persone, proprio come in Italia, eppure i positivi erano pochi. Ora hanno chiesto aiuti sanitari e molto materiale è arrivato dalla CINA e medici da Cuba, poiché i casi positivi continuano ad aumentare.

Ora che hanno qualche mezzo per fare l’esame del Covid-19, ogni giorno aumentano i positivi, non solo gli anziani, ma di ogni età. Ora siamo arrivati a 86 casi positivi, e molti, circa 1000 sono in quarantena in attesa di essere esaminati. La città di Luanda è la più colpita e non ci sono interscambi, né possibilità di viaggiare nelle altre Provincie dell’Angola.

Anche i nostri assistiti sono in casa, vivono in famiglie povere e disagiate, con molte restrizioni, ci sono molti disoccupati, e anche i mercatini hanno tante restrizioni. Le parrocchie si organizzano per poi distribuire ai suoi poveri gli alimenti. Anche noi qui nella Comunità Canossiana, oltre a distribuire ciò che spetta agli adottati si aiutano molti poveri.

M. Carla mentre distribuisce alimenti e beni di prima necessità
Alcuni bisognosi che aspettano il loro turno

Ci sono anche molti anziani che sono stati combattenti nel passato per la liberazione della propria patria, ma non sono riusciti ad avere una pensione per il sostegno della propria vecchiaia, nonostante ne avessero fatto richiesta e avessero consegnati i rispettivi documenti. Spesso i loro figli, a causa di problemi economici nelle proprie famiglie, non riescono ad aiutarli per cui vivono molte privazioni. Avendo anche bisogno di cure, non riescono a comperare le medicine che i medici prescrivono. L’Africano accetta con dignità la sofferenza e la privazione e pur soffrendo, sempre benedice il Signore, e questo ci edifica molto.

Mentre ringraziamo il Signore perché l’Europa sta ripartendo, chiediamo l’aiuto di Dio per superare le varie sfide che l’attendono e preghiamo per tutte le altre nazioni che ancora lottano contro il COVID-19.

Per l’Africa, chiediamo al Signore una continua assistenza speciale, poiché i molti poveri, sono i suoi prediletti.
UN CARO SALUTO E RINNOVATO RINGRAZIAMENTO A TUTTI.”

Aff.ma Sr. Maria Carla Panzeri – canossiana

Qui puoi scaricare la lettera completa di M. Carla Panzeri.

Per saperne di più

Per saperne di più sul Sostegno a Distanza e sulle iniziative della Fondazione Canossiana in Angola:
info@fondazionecanossiana.org
adozioni@fondazionecanossiana.org
tel. 045 597653