India, educare oltre il Covid

India, educare oltre il Covid

L’India è uno dei paesi più duramente colpiti dell’epidemia di Coronavirus, sia per le sue conseguenze sanitarie, sia per il gravissimo impatto economico e sociale che grava ancor più sulle fasce più povere della popolazione, le quali già prima della pandemia vivevano alla giornata, negli slum ai margini delle grandi metropoli o nelle arretrate aree rurali del subcontinente.
In particolare in India Centro, una delle numerose zone del Paese dove operano le madri canossiane, le scuole dei villaggi di Bilpudi (Gujarat) e Shirpur (Maharashtra) accolgono circa 700 bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni, garantendo un’istruzione di qualità anche ai numerosissimi bambini, spesso appartenenti ad etnie discriminate, che altrimenti non potrebbero accedervi.

Con lo scoppio della pandemia a metà marzo, anche India le scuole sono state chiuse per cercare di contenere la diffusione del virus, ma il desiderio delle madri canossiane di “istruire” e “formare alla vita”, seguendo l’insegnamento di S. Maddalena di Canossa, non le ha mai abbandonate.
Così dall’inizio del nuovo anno scolastico, a giugno 2020, anche a Bilpudi e Shirpuir le attività didattiche hanno proseguito in “modalità virtuale”.

Dopo aver distribuito a casa di ciascun studente i libri di testo ed il materiale scolastico necessario, gli insegnanti preparano ogni giorno lezioni in formato digitale, creando video, registrazioni audio o documenti pdf.
Tuttavia moltissimi studenti non sono in grado di accedere a questo tipo di insegnamento on-line, perché le famiglie non possono permettersi un computer o uno smartphone oppure semplicemente perché in molti villaggi non arriva la connessione internet. Per non escludere questi bambini dal sistema educativo, conseguenza non secondaria della crisi sanitaria in atto, le madri canossiane e gli insegnanti li contattano telefonicamente per supportarli nello studio oppure li fanno andare a scuola, una volta la settimana, da soli o in piccoli gruppi, per chiarire i loro dubbi e aiutarli nello svolgimento dei compiti.

Inoltre le madri canossiane durante e dopo le fasi più restrittive del lockdown non hanno mai smesso di offrire il loro sostegno materiale e spirituale alle famiglie in difficoltà, distribuendo cibo, medicinali e beni di prima necessità.

Le madri canossiane di Bilpudi distribuiscono beni di prima necessità alle famiglie bisognose presso la missione canossiana.

Questa instancabile opera missionaria ed educativa, portata avanti giorno dopo giorno dalle madri canossiane in India e in molti altri paesi, è possibile anche grazie a tutti quei benefattori che grazie al Sostegno a Distanza hanno scelto di sostenere e credere nella potenzialità dell’educazione e della carità al di là della pandemia.

 

Per saperne di più

Per maggiori informazioni sul Sostegno a Distanza e sulle iniziative della Fondazione Canossiana in India:
adozioni@fondazionecanossiana.org
info@fondazionecanossiana.org
tel. 045.597653